 Giunti
a Piazza Armerina dal versante nord si arriva nella Piazza Senatore Marescalchi
incontrando tre viali alberati: a destra Via Chiarandà; l'arteria
centrale Viale G. Muscarà che raggiunge piazza Generale Cascino;
la terza arteria si chiama Viale Generale Ciancio, nel cui percorso si
incontra la seicentesca chiesa di San Pietro.
Imboccata la via Marconi si affianca il cinquecentesco palazzo Monastra
e un lato del palazzo Municipale, per giungere alla chiesa Fundrò,
intitolata a San Rocco. Siamo già in piazza Garibaldi, dalla piazzola
antistante la chiesa Fundrò, attraverso un arco scolpito, si accede
all'atrio del Municipio, prima Convento dei Benedettini dell'Abbazia di
Fundrò (1622).
In piazza Garibaldi sorge il palazzo di città, grande edificio
settecentesco con prospetto barocco. Un orologio meccanico è sistemato
nella parte alta della facciata.
La Cattedrale domina con la sua mole
la città, che annunzia da lontano con l'alta cupola, costruita
tra il 1604 e il 1719, s'innalza sul luogo stesso su cui sorgeva dal XV°
secolo la chiesa madre della città, si consiglia una visita al
suo interno, una breve descrizione la troverete nella sezione del patrimonio
artistico-culturale.
Al lato della piazza Duomo sorge un'imponente palazzo de baroni Trigona
della Foresta, che stato costruito nel XVIII° secolo, chiude la piazza
ad est con la sua massa compatta, aperto in basso dal grande portale ed
alleggerita in alto dagli ampi finestroni e dai lunghi balconi del piano
nobile.
Immettendosi
per Via Vittorio Emanuele partendo da piazza Castello, se ne consiglia
la passeggiata a piedi, si costeggia l'antico Castello dei Gesuiti, proseguendo
per la discesa in pietra si affacciano la chiesa S. Ignazio di Lodola
e di fronte S. Anna e la scalinata che porta verso il Monte, se scegliete
per la visita turistica di questo itinerario l'ora dopo il pranzo, vi
sembrerà di essere tornati nel passato medievale nel silenzio della
città. Il Collegio dei Gesuiti risale alla venuta nella città,
nel primo '600, dei Gesuiti.
Superata la piazza Garibaldi, si imbocca la Via Umberto I e a pochi passi
si erge la chiesa del Purgatorio, in Via Cammarata si nota il palazzo
Mandrascate con deliziosi balconi scolpiti; proseguendo la piccola via
si giunge al Palazzo Vescovile e del Seminari. E' un grande complesso
nel cui interno sono state unificate la chiesa di S. Vincenzo, l'ex convento
dei Domenicani, l'ex chiesa di S. Antonio Abate .
Per una più completa conoscenza
della città dal punto di vista storico ed artistico, è necessaria
una visita ai monumenti suburbani di S. Andrea, S. Maria di Gesù
e S. Maria di Piazza Vecchia, ricche di vedute panoramiche.
Partendo da piazza Gen. Ciancio, per il Viale Gen. Ciancio, si raggiunge
a sinistra la Via F. Guccio, e poi ancora a sinistra, la Via T. Tasso
da cui si ammira il panorama settentrionale della città, proseguendo
oltre 300 m. per la Via S. Andrea, dopo le ultime case, si arriva alla
chiesa di S. Andrea.
E' la chiesa più antica della città e una delle opere più
interessanti dell'arte medievale siciliana, sia per quanto riguarda la
storia dell'architettura che per quanto riguarda la storia della pittura
(1100).

I Mosaici della Villa Romana del Casale (La scena erotica)
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